Il processo come valore.
Rilievo, progetto, cantiere e interior vengono presentati come fasi connesse, non come servizi scollegati.
Ristrutturare significa scegliere cosa resta. Il concept traduce rilievo, progetto, cantiere e interior in un unico racconto digitale, dove struttura e materia diventano parte dell’interfaccia.
INNESTO usa la logica della ristrutturazione come principio di design: leggere ciò che esiste, separare ciò che va mantenuto da ciò che deve cambiare e rendere visibile il processo. La pagina si comporta come un sistema di tavole, piani e materiali anziché come una vetrina patinata.
Rilievo, progetto, cantiere e interior vengono presentati come fasi connesse, non come servizi scollegati.
Blocchi, linee costruttive e texture cromatiche suggeriscono il linguaggio di una tavola di progetto senza imitarla letteralmente.
Il demo usa movimento e rotazione per rendere percepibile la trasformazione senza trasformare la navigazione in un esercizio tecnico.
Le immagini di progetto non sono semplici riempitivi: servono a mostrare rapporti tra luce, superfici, geometrie e dettagli. Il caso Casa N.07 porta questa logica dentro una pagina progetto dedicata.



La direzione usa blocchi spaziali, linee di riferimento e movimenti controllati per suggerire come una scelta progettuale modifica l’intero insieme. Il gesto visivo resta subordinato alla leggibilità.
Su mobile la gerarchia si riduce a piani chiari, le interazioni non essenziali vengono semplificate e il racconto resta lineare. Nessun contenuto dipende esclusivamente dall’hover.
Un sito di architettura può mostrare il metodo, non soltanto il risultato.
INNESTO è un progetto dimostrativo indipendente. Il case study serve a mostrare come Punto Due possa trasformare un processo tecnico e complesso in un’esperienza digitale leggibile, riconoscibile e coerente.